Il fantasma del castello di Mussomeli ( Caltanissetta)

castello_mussomeli_01Anche la Sicilia, regione bellissima e solare, ha numerosi luogi infestati e numerose storie davvero inquietanti. Numerosi sono i castelli costruiti in antichità e che ancora oggi danno stupore e misteri, come ad esempio il castello di MIlazzo o quello di Carini.

Oggi parleremo della storia del castello di Mussomeli (Caltanissetta). Questa città è popolata da circa 10.000 abitanti. Le origini del castello risalgono a circa il 1374 e la sua edificazione fu ordinata da Manfredi Chiaramonte. Ci sono numerose leggende che si tramandano su tale castello.

Oggi analizzeremo quella che parla di tre donne. Il prinicipe Federico aveva tre sorelle, Margherita, Clotilde e Costanza, a cui era molto legato. Durante il periodo di guerra, Federico, non volendo lasciare le sorelle in custodia a degli estranei le rinchiuse in una stanza con cibo a sufficienza per il periodo della sua mancanza. Purtroppo la guerra durò molto più del previsto e al suo ritorno trovò, a suo malincuore, le sue sorelle morte, con una scarpa in mezzo ai denti. Oggi quella stanza è ricordata come  “la stanza delle tre donne”, e secondo varie testimonianze nel corso degli anni molti sono stati gli eventi paranormali in quella stanza, come passi e lamenti.

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Uno degli avvistamenti più sfaventosi avvenuti in questo castello risale al 1975, quando il fantsma di don Guiscardo apparve al custode Pasquale Messina. Quello che segue è la sua testimonianza :

“Dopo aver accompagnato gli ultimi visitatori, mi stavo riposando fumando una sigaretta quando ad un tratto sentii una folata di vento e subito dopo si materializzò un corpo. Il fantasma raccontò tutta la sua storia: egli era figlio di un mercante spagnolo. Marito della bella Esmeralda, partì per la Sicilia con l’esercito di Re Martino I per sedare la rivolta di Andrea Chiaramonte.
Lasciò così la sua bella moglie in attesa di un figlio. Desideroso di vedere il Castello di Manfreda (antico nome di Mussomeli), il soldato lasciò la città di Palermo diretto nel cuore della Sicilia. Durante il suo viaggio, però, venne attaccato dai soldati di Don Martinez, un uomo innamorato della bella Esmeralda, da lei rifiutato. Volendosi vendicare per il torto subito, ordinò la morte del suo rivale. Ferito gravemente, Guiscardo imprecò contro Dio. Poco dopo, capì d’essere uscito dal suo corpo e, impossibilitato a percorrere la strada verso il Paradiso per via delle ingiurie dette prima della morte, venne condannato a vagare per mille anni sulla terra.”

Il fantasma nel corso degli anni è apparso ancora moltissime volte alla ricerca del figlio che diede Esmeralda e che lui non ebbe mai la fortuna di conoscere.

Il fantamsa non è stato solo avvistato dal custode ma anche da molti altri turisti italiani e non.