Pentedattilo – La mano del Diavolo

pentedattilo-notteOggi ci sposteremo nel borgo di Pentedattilo, una formazione rocciosa a forma di mano a cinque dita. Il suo nome, infatti, deriva da: penta + daktylos = cinqe dita.

Alcune parti del borgo, chiamato anche “mano del Diavolo”, sono cedute e tutta la formazione non presenta più tutte le cinque dita. In ogni caso, il posto resta uno dei luoghi più inquietanti e misteriosi nella provincia di Reggio Calabria.

 

 Il mistero che si nasconde dietro Pentedattilo inizia nel lontano 1686. In quest’anno il borgo fu colpito da un evento che lo ha segnato per tutta la storia: “La strage degli Alberti”. Il nobile Bernardino Abenavoli di Montebello, innamorato di Antonella Alberti, sorella del signore di Pentidattilo, venuto a conoscienza del fidanzamento della sua amata con il figlio del vicerè Lorenzo di Spagna, perse le “staffe” a tal punto da compiere vari crimini. Lorenzo, fu colpito da ben due palle di archibugio e da 14 pungalate ed altre 16 persone finirono uccise in modo brutale.
Dopo questo evento, Bernardino rapì Antonietta e se la sposò. Il matrimoniò però, non durò molto dato che ben presto fu annullato perchè avvenuto per effetto di violenze.
Bernardino morì in combattimento contro l’armata inviata dal vicerè di Spagna, nel quale combattimento molte furono i morti e molte furono le teste degli assassini esposte.
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Questa storia col tempo ha dato origine a varie storie. Una delle più popolari vuole che la grande mano un giorno si abbatterà sugli uomini per punirli della loro sete di fama, sangue e potenza. Lo stesso borgo, nel 1783, venne colpito e danneggiato da un grandissimo terremoto.
Anche in questo luogo non sono mancate le storie di fantasmi. Durante la sera, in inverno, durante i momenti di forte vento è possibile sentire le urla del marchese Lorenzo Alberti.

Questo luogo in ogni caso rimane molto misterioso ed affascinante allo stesso tempo.