8 spaventose fobie non comuni

c4Qual è la cosa che più vi spaventa? La paura di morire? Quella di volare? Quella dei ragni?

La verità è che questo elenco potrebbe andare avanti pressoché all’infinito. Esistono infatti numerosissimi tipi di paure, alcune delle quali davvero inusuali. Ciò che per alcuni può essere una comune banalità, per altri si trasforma in una terrificante fobia.

Dalla koumpounophobia alla sindrome di Cotard, quindi, ecco a voi 8 fra le fobie meno comuni.

 

fobia-bottoni-Koumpounophobia1) Koumpounophobia: la fobia dei bottoni

Essere terrorizzati dei bottoni è più comune di quanto pensiate (ne soffre un individuo su 75.000). A prima vista, un semplice bottone appare come qualcosa di innocuo, innocente, non preoccupante… Tuttavia, chi è affetto dalla koumpounophobia, tende a vedere qualcosa di terribilmente sinistro, o addirittura prova un vero e proprio ribrezzo per questi piccoli oggetti. Alcuni trovano le asole sconvolgenti, mentre altri non possono sopportare la texture. Sapevate chi soffriva di questa fobia? Steve Jobs.

 

maxresdefault2) Tripofobia: la paura dei fori irregolari

Meno diffusa della koumpounophobia, la tripofobia porta chi ne soffre a provare un vero e proprio sconforto mentale alla vista di fori irregolari, siano essi buchi o tagli. Certo, apparentemente la soluzione sarebbe quella di evitarli… ma non è così semplice! Pensate che i tripofobi sudano freddo anche solo al pensiero di dover togliere il nocciolo da un frutto.

 

Pediofobia3) Pediofobia: la paura delle bambole

Il cinema horror in questi ultimi decenni non ha certamente dato una mano. Da Chucky ad Annabelle, quelli che da molti sono percepiti come semplici giocattoli per bambini costituiscono, per altri, un motivo di terrore viscerale. La ragione sarebbe, secondo alcune teorie, una sorta di malfunzionamento dei neuroni specchio: in poche parole, le bambole ci terrorizzano perché in un qualche modo ci assomigliano, pur essendo inanimate. Chi di voi ha paura di quei volti di porcellana capirà cosa si prova a essere fissati da occhi vitrei e statici, quasi quelli di un cadavere, che sembrano scrutarci in silenzio.

 

Lalba-del-pianeta-delle-scimmie-per-il-sequel-tornano-Andy-Serkis-e-Rupert-Wyatt4) Fobia delle scimmie

Non ha un nome vero e proprio, l’avversione per le scimmie. Rimane, tuttavia, piuttosto diffusa, soprattutto fra i bambini. Chi teme questa specie di animale tende a coglierne il lato più primitivo: le scimmie sono infatti dotate di una forza enorme, nonché di un intelletto molto sviluppato. Ciò le rende minacciose, se si pensa che possono essere in grado di strappare un arto umano a mani nude!

 

buried-alive065) Tafofobia: la paura di essere sepolti vivi

Questa è forse una delle più “ragionevoli”: chi vorrebbe svegliarsi al proprio funerale o – peggio ancora – sdraiato nella bara? Certo, oggi è davvero improbabile… Ma fino ad un centinaio di anni fa era molto comune. In epoca vittoriana e post-vittoriana, infatti, non vi erano conoscenze mediche in grado di stabilire univocamente la differenza fra la morte clinica e il coma profondo: accadeva così che molti “defunti” finissero col ritrovarsi sottoterra, in uno spazio angusto e buio. Per questo motivo i più ricchi venivano sepolti con una campanella, che poteva essere suonata in caso di risveglio imprevisto.

 

creepy-stories-for-creepy-kids-1024x7686) Pedofobia: la paura dei bambini

“Sembrano tutti dei vecchietti da piccoli: senza capelli e senza denti”. Così si esprimeva uno dei pedofobi più famosi del secolo scorso: Alfred Hitchock. Già Sigmund Freud, tuttavia, definiva i bambini “esseri antropomorfi e multiformi”, cogliendone il lato recondito che lascia spiazzato chi soffre di tale fobia. La cosa davvero curiosa è che la pedofobia è diffusa fra molti neo-genitori. Il motivo? Una sorta di autoriconoscimento nei tratti di un bambino, che però destabilizza perché estremamente diversi rispetto a quelli di un adulto.

 

organi-in-a-box-una-scatola-per-480x3307) Sindrome di Cotard

Viene così definita la paura paralizzante che gli organi del corpo possano staccarsi e cadere da un momento all’altro. È questo, secondo gli antropologi, uno dei motivi per cui gli adulti perdono l’utilizzo della naturale respirazione diaframmatica, temendo che il diaframma possa atrofizzarsi e staccarsi. Non esiste una spiegazione ufficiale alla base di una tale, irrazionale paura. Eppure, è molto diffusa e comune. Non ci credete? Beh, la paura di rimanere calvi rientra nello schema di questa fobia.

 

c48) Sindrome di Capgras

La sindrome di Capgras può essere talmente invasiva da richiedere l’intervento di un esperto. Pensate questo. Se vi guardate attorno, vi trovate circondati da amici e familiari: persone che conoscete, a cui volete bene, di cui vi fidate. E se non fosse così? Chi è affetto dalla sindrome di Capgras è infatti convinto che i propri cari siano stati rapiti e sostituiti da sosia perfettamente identici in tutto.