YouTube: 4 video destabilizzanti e poco conosciuti

comercial-1971-baby-laugh-a-lot“Mereana Mordegard Glesgorv”. “Barbie.avi”. “Obey The Walrus”. “Max Headroom”.

Vi dicono qualcosa questi titoli? Si tratta di video reperibili su YouTube che, in un modo o nell’altro, sono noti alla maggior parte degli utenti in cerca di brividi. Parliamo di video disturbanti, che mettono a disagio senza una ragione precisa e che sono in grado di far concorrenza a molti film horror.

Eppure ne esistono anche altri. Clip dimenticate, forse meno famose, ma comunque capaci di inquietare lo spettatore.

Allontanandoci dai titoli più celebri, quindi, ecco per voi 4 video destabilizzanti (e poco conosciuti) provenienti da YouTube.

Per visionarli, è sufficiente cliccare sui titoli.

 

1- IL LIP-SYNCH DI EDWARD MUSCARE

L’uomo che vedete nel video è – o meglio, era – “edarem”, all’anagrafe Edward Muscare. Negli anni ’70, godeva di un’enorme fama nell’area di Kansas City: conduceva infatti uno show televisivo per bambini, impersonando un vampiro simpatico e pasticcione. Col tempo, però, la carriera di Muscare è colata a picco.

Il motivo? Nel 1986 l’uomo venne condannato per pedofilia e molestie sessuali: aveva intrattenuto dei rapporti con un ragazzino di 14 anni del suo quartiere. Dopo aver scontato 18 mesi di reclusione, Muscare dichiarò: “Non commetterò mai più atti del genere. Però siamo umani… è difficile non cadere in tentazione”.

Nel 2006, creò un canale su YouTube, postando video satirici e comici – fra cui quello che vedete, in cui è impegnato in un lip-synch sulle note di “Pretty Woman”. Un anno dopo, tuttavia, la polizia fu costretta a requisire il suo computer, contenente circa 4 GB di materiale pedopornografico. A Muscare fu tassativamente vietato qualsiasi accesso a Internet.

Ma l’uomo non voleva rinunciare alla rinnovata notorietà che stava riscuotendo sul web, e continuò imperterrito a postare video dal pc di un amico. Venne così nuovamente arrestato, e il 6 gennaio 2010 fu condannato a 5 anni di reclusione. Morì in carcere, il 9 gennaio 2012.

 

2- LO SPOT DELLA “BABY LAUGH’A’LOT”

Verso la fine degli anni ’70, la Remco produsse la bambola “Baby Laugh’A’Lot”. Era un pupazzo all’avanguardia per l’epoca, in grado di ridere incessantemente e nervosamente se attivata tramite un pulsante. Per rendere forse tutto più realistico, sul volto era stampato un ampio sorriso statico.

Il video che vedete era lo spot originale delle “Baby Laugh’A’Lot”.

 

3- LO SPOT DEL “LITTLE BABY’S ICE CREAM”

Un altro spot, questa volta per la marca di gelato “Little Baby’s Ice Cream”. Le immagini parlano da sole.

Vi riportiamo la traduzione del parlato in sottofondo: “C’è una buona ragione se ho la pelle così limpida e splendente, e se i miei pori sono così puliti e liberi. Io mangio il Little Baby’s Ice Cream. Mi mantiene giovane. Mi mantiene leggero. Salto di attività in attività. Amo il mio lavoro. Amo la mia vita. Se anche tu mangi il Little Baby’s Ice Cream, sarai in grado di ammiccare, e di salutare, e di battere il cinque con grande entusiasmo. Questo è un momento speciale. Little Baby’s Ice Cream: il gelato è un sentimento”.

 

4- “DINING ROOM OR THERE IS NOTHING”

Creato dal danese David B. Earle, questo video è pensato per essere riprodotto in loop. L’obiettivo è sfidare lo spettatore: quanti loop riuscirà a guardare prima di sentirsi a disagio e mettere in pausa?

Earle ha dichiarato: “L’inizio e la fine coincidono, quindi potenzialmente può essere riprodotto all’infinito. L’idea mi è venuta pensando all’aldilà: che succederebbe se fosse un’infinita sequenza di momenti in loop? Come ci si sentirebbe?”.